Silvia

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BrainSigns coinvolta nel primo volo suborbitale sperimentale di Virgin Galactic

Il 29 Giugno 2023 è partito da Las Cruces (New Mexico, USA) il primo volo umano suborbitale dell’Aeronautica Militare Italiana su navicella Spaceeship-2 di Virgin Galactic orientata alla ricerca scientifica e alla sperimentazione del volo in alta quota sul corpo umano.

I passeggeri erano due Ufficiali dell’Aeronautica Militare e un ingegnere del CNR, il primo volo in assoluto di questo genere.

Il Ricercatore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università Sapienza di Roma e di BrainSigns, prof. Gianluca Borghini, ha partecipato alla missione come responsabile dello studio relativo alla valutazione dell’impatto della microgravità sulle funzioni cognitive. In particolare, durante tutto il volo e svolgimento di compiti sperimentali specifici sono stati acquisiti diversi segnali neurofisiologici, come ad esempio l’attività cerebrale, cardiaca e sudorazione galvanica.

In questo contesto, BrainSigns ha fornito la tecnologia per la registrazione di tali segnali ed il software per le analisi dei dati derivanti dalle esperienze industriali nel contesto dell’Aviazione.

Prima, dopo ed durante il volo, durato circa settantacinque minuti, l’equipaggio ha condotto diversi esperimenti proposti da Aeronautica Militare – Reparto Medicina Aerospaziale, IMAS Milano, CNR, Università degli Studi di Milano, Fondazione IRCCS Policlinico di Milano, Università Sapienza di Roma, Università Cattolica di Roma, Università di Padova, Università Politecnica delle Marche, ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, Andremacon Biotech e Cardionlineeurope.

Ciò ha permesso di effettuare test multidisciplinari, altrimenti difficilmente realizzabili. Le informazioni acquisite forniranno dati molto utili per la ricerca scientifica applicabile a vari settori, non solo tecnologici, ma anche nell’ambito della medicina aerospaziale.

Per maggiori informazioni visitate il sito di Virgin Galactic da questo link, il video ufficiale del volo qui.

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CERTAMENTE 2023 – l’evento più importante sul Neuromarketing in Italia torna in presenza

CERTAMENTE torna in presenza il 17 Maggio presso l’hub culturale Base Milano.

L’evento sarà l’occasione per comprendere l’efficacia dell’applicazione del neuromarketing e delle scienze comportamentali alle strategie di marketing e comunicazione.

Il programma è ricco di contenuti innovativi: numerose saranno le testimonianze di esperti di tutto il mondo che illustreranno le strategie applicate con successo in grandi aziende.  

La nostra azienda è partner scientifico dell’evento e sarà proprio il nostro direttore scientifico, il prof. Fabio Babiloni, ad aprire l’evento con un’introduzione sulle Neuroscienze applicate al mondo aziendale.

A seguire Charles Spence (Professore di psicologia sperimentale dell’Università di Oxford) parlerà di come innovare la percezione multisensoriale delle esperienze degustative. Simon Lancaster (Speechwriter di fama internazionale) durante il suo intervento ci illustrerà come, dall’unione della retorica e delle neuroscienze, si può creare una guida efficace al linguaggio della leadership. Infine Matteo Motterlini (Professore Ordinario dell’Università San Raffaele) esporrà come si genera il processo decisionale nella nostra mente in ambito di scelte economiche.

Nel pomeriggio spazio a concreti casi aziendali nazionali ed internazionali attraverso tre sessioni tematiche in parallelo.

Si parlerà di come ottimizzare le campagne di digital marketing attraverso il mondo delle Neuroscienze. Si comprenderà come il Neuromarketing può essere utilizzato per innovare prodotti e loghi e migliorare l’esperienza dei consumatori all’interno di store, illustrando strategie applicate con successo in grandi aziende.

Inoltre durante tutto il convegno ci sarà la possibilità di “toccare con mano” il Neuromarketing presso una postazione della nostra azienda dove si potranno utilizzare le nuove tecnologie neuroscientifiche.

La giornata sarà come sempre un’ottima occasione per raccogliere nuove idee da mettere in campo concretamente nelle pratiche di marketing e comunicazione di azienda.

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BrainSigns su RAI 3 nel programma televisivo Generazione Bellezza

Lo studio sul Mosè di Michelangelo, condotto dal nostro team, è stato raccontato durante il programma televisivoGenerazione Bellezza” su RAI 3, nella puntata del 14 aprile 2023.

Per la rilevazione delle emozioni e dell'interesse suscitati dalla visione della scultura è stato impiegato il sistema Mindtooth, sviluppato dalla nostra start up nell’ambito di un progetto europeo Horizon 2020, il dispositivo facilmente indossabile è in grado di misurare come reagiscono il nostro cervello ed il nostro corpo quando siamo davanti ad opere d'arte.

I risultati hanno evidenziato che non basta essere davanti alla scultura, ma, per massimizzare l’emozione e l’interesse cerebrale, si deve guardarla da un punto ben definito: quello da cui si incontrano gli occhi e lo sguardo intenso del Mosè, ovvero nella posizione laterale alla statua. Invece nel punto di osservazione frontale, in cui lo sguardo del Mosè non incrocia direttamente quello dei visitatori, l'emozione misurata è significativamente più bassa.

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Uno studio svela il nostro pregiudizio inconscio verso l'impiego dell'Intelligenza artificiale come autore di opere d'arte

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio di neuroestetica condotto presso la fiera d’arte ArtVerona, frutto della collaborazione tra BrainSigns, con in particolare il Prof. Fabio Babiloni e la Dott.ssa Giulia Cartocci, e il collettivo di artisti e ricercatori Numero Cromatico, coinvolgendo specialmente il Dott. Dionigi Mattia Gagliardi, il Dott. Salvatore Gaetano Chiarella e la Dott.ssa Giulia TorrominoLo scopo della ricerca era di investigare l’effetto della conoscenza che un’opera fosse realizzata da un artista umano piuttosto che da una Intelligenza Artificiale (IA) in un contesto ecologico.

Infatti ArtVerona ha coinvolto 25000 visitatori, di cui circa 3000 hanno visitato lo stand dello studio e 150 visitatori hanno partecipato alla ricerca. Sono stati utilizzati due dipinti astratti inediti (D.M. Gagliardi 2015), dichiarandoli ai partecipanti alternativamente come prodotti da “umano” o da “IA”.

I partecipanti che vedevano tutti e due i quadri hanno dichiarato come meno piacevole il quadro il cui autore era ritenuto l’IA se valutato dopo aver visto quello ritenuto prodotto dall’uomo. Ciò ha dimostrato che siamo di fatto influenzati dalla conoscenza dell’autore di un’opera, e che il nostro giudizio è più negativo per opere che pensiamo essere frutto di un’IA. Si tratta di un dato importante alla luce dell’ascesa delle tecnologie creative e intelligenti, molte delle quali in grado di produrre opere d’arte originali. L’approccio interdisciplinare tra arte e neuroscienze, quindi non solo può dare nuove chiavi di lettura del concetto di autorialità, ma aprire nuovi scenari sulla creazione e sulla fruizione dell’opera d’arte.

Lo studio, in parte supportato dal Progetto Grande di Ateneo 2021 “The artificial intelligence and us: how we react, how we can live together” ottenuto dal prof. Fabio Babiloni e colleghi, è frutto della prima collaborazione tra BrainSigns e Numero Cromatico.

I due gruppi stanno portando avanti ulteriori ricerche, tra cui uno studio all’interno della mostra SUPERSTIMOLO di Numero Cromatico presso il Museo MAXXI di Roma, dove è stato possibile considerare anche la reazione cerebrale avvalendosi del sistema Mindtooth, sviluppato con i fondi dell’UE e già utilizzato recentemente nel progetto NeuroDante, condotto dal gruppo del Prof. Fabio Babiloni con manager la Dott.ssa Cartocci.

Per approfondire l’articolo è possibile leggerlo e scaricarlo sul sito della rivista Computers in Human Behavior.

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