Silvia

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Il Progetto NeuroDante illustrato al Presidente della Repubblica

Il 17 giugno presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei, è stato illustrato al Presidente della Repubblica il progetto NeuroDante dell' Università Sapienza per la valutazione della reazione cognitiva e emozionale delle persone alla lettura e ascolto della Divina commedia. Il progetto, realizzato da BrainSigns mediante il sistema di rilevazione Mindtooth, è stato descritto dal prof. Fabio Babiloni e dalla dott.ssa Giulia Cartocci, afferenti al Dipartimento di Medicina Molecolare della Sapienza.

In particolare il sistema di rilevazione Mindtooth, realizzato da BrainSigns con il
finanziamento della Commissione Europea nel corso degli ultimi due anni, ha misurato il grado di
coinvolgimento emozionale e cognitivo durante l’ascolto e la lettura di brani letterari di circa duecento
visitatori della mostra “La ricezione della Commedia” presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei, nel corso di tre mesi continuativi di sperimentazione.

Prossimi sviluppi di tali studi ambiscono a estendere l’applicazione della tecnologia Mindtooth, sinora
validata in sperimentazioni su piloti e controllori di volo, anche alla misura in tempo reale dell’efficienza di cooperazione tra i membri dell’equipaggio in prossime missioni spaziali sulla stazione orbitale. Un primo impiego del sistema di rilevazione Mindtooth nell’ambito spaziale è previsto a Dicembre 2022 nel volo suborbitale di Virgin Galactic condotto dall’aeronautica militare in collaborazione con Sapienza. 

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Il Progetto NeuroDante all'Accademia dei Lincei

Il progetto NeuroDante, condotto dal team del Prof. Fabio Babiloni dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con BrainSigns, viene raccontato da Rai Cultura.

Nel servizio intervengono il Presidente dell’Accademia dei Lincei Prof. Roberto Antonelli, il Ministro dell’Istruzione Prof. Patrizio Bianchi e la Dott.ssa Giulia Cartocci, ricercatrice dell’Università Sapienza di Roma.

Tale progetto è svolto nell’ambito della mostra “La ricezione della Commedia dai manoscritti ai media” presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei a Roma e studia l’attività cognitiva ed emozionale durante la fruizione di brani e immagini legate alla Divina Commedia.

Per l’acquisizione di dati biometrici e per la misura degli stati cognitivi la ricerca utilizza il sistema Mindtooth sviluppato da BrainSigns nell’ambito di un progetto europeo Fast Track to Innovation.

Il Progetto NeuroDante prevede diverse postazioni sperimentali: tramite “emozIonDAnte” e “Dante everGreen” viene rispettivamente misurato il grado di accettazione dell’intelligenza artificiale nella creazione di testi letterari e l’oggettiva attenzione all’ambiente e ad un consumo sostenibile. Attraverso invece la postazione saltuaria “TramanDante” si studiano i correlati neurali del contributo singolo ed eventualmente sinergico tra lettura e fruizione video, mirando ad identificare le modalità migliori per l’apprendimento di un testo letterario.

Le attività si avvalgono anche della collaborazione dell’attrice Lucilla Giagnoni, che ha interpretato i brani danteschi utilizzati nello studio.

Gli interessati potranno partecipare presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei, via della Lungara 10, Roma:

  • EmozIonDAnte e Dante everGreen fino al 25 giugno 2022 ogni martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 11.00 alle 17.00
  • TramanDante il 24,25 e 27 maggio 2022 tra le 10 e le 18 previa prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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BrainSigns per la Neuroestetica al MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo

BrainSigns insieme a Numero Cromatico, collettivo di artisti e neuroscienziati, sta conducendo una nuova ricerca di Neuroestetica all’interno della mostra “SUPERSTIMOLO” allestita presso il MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo fino all’8 Maggio 2022.

All’interno del museo, è stata realizzata una project room per mostrare al pubblico un particolare approccio alla ricerca artistica. L’obiettivo è quello di creare uno spazio immersivo e introspettivo, un ambiente costruito per suscitare una reazione intensa nel fruitore e per delineare una nuova modalità di coesistenza tra esseri umani, intelligenze artificiali ed elementi apparentemente opposti, cercando così di scardinare l’idea della distanza e della diversità.

La ricerca cerca di rafforzare l'ipotesi che l'arte stessa possa essere definita come qualcosa che attiva il visitatore in modi più complessi e diversificati rispetto al normale e indagherà la risposta emotiva e cognitiva degli utenti di fronte alle opere d’arte. Le misure della risposta istintiva dei visitatori sono state già effettuate in collaborazione con BrainSigns impiegando l’headset Revive per la misura delle onde cerebrali, già vincitore del Premio Innovazione nella selezione dei prodotti di design ADI 2021  

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Neuroscienze e realtà virtuale: un approccio innovativo per lo studio degli odori

Sono sempre più numerose le aziende che pongono attenzione alla nuova frontiera dello studio degli odori, un settore che si sta diffondendo con intensità creando nuove strategie. Non basta più vedere e toccare, il profumo diventa un nettare inebriante.

Esiste una relazione tra olfatto e cervello, infatti i profumi sono in grado di influenzare le nostre funzioni cognitive e lo stato mentale. Gli odori hanno la capacità di stimolare diverse aree cerebrali generando emozioni e ricordi.

A tal proposito è stato condotto uno studio mirato ad indagare, attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalogramma (EEG) e un visore di realtà virtuale (VR), l’impatto del profumo di lavanda e di limone, rispettivamente associati al rilassamento e all’attivazione, sull’impegno cognitivo dei partecipanti nell’ascolto di  due messaggi: uno di benvenuto e uno informativo. Questi ultimi venivano ascoltati durante un viaggio in treno da Roma a Milano, simulato appunto con la VR.

La VR ha contribuito alla creazione di un ambiente altamente immersivo sull’esperienza di viaggio in treno semplificando l’esperimento da complicazioni come: l’eccessivo costo del viaggio reale, l’impossibilità di controllare le variabili ambientali (rumori di sottofondo, elementi distrattori, etc), limitando i tempi. L’EEG invece è stato fondamentale per analizzare l’impegno mentale dei partecipanti.

I risultati hanno mostrato un aumento significativo dell’impegno mentale per le persone sottoposte all’essenza di lavanda rispetto a quelle esposte al profumo di limone durante l'ascolto del messaggio di ritardo. Considerando le proprietà rilassanti della lavanda, i risultati forniti dal presente lavoro sembrano indicare che uno stato di calma crea la condizione per una migliore elaborazione delle informazioni fornite relativamente ad un ritardo. L’impatto dell’odore inoltre agisce anche se non sempre le persone ne sono consapevoli. Infatti, nonostante tutti i partecipanti siano stati esposti ad un odore specifico (limone o lavanda) durante l’esperimento, più della metà del campione (57%) ha dichiarato di non aver sentito la presenza di un odore e solo il 21% ha riconosciuto correttamente la specifica fragranza a cui erano stati esposti.

Questa ricerca mostra come l’utilizzo dell’EEG si è rivelato fondamentale per comprendere gli effetti cognitivi associati ai profumi impossibili da osservare a livello verbale. L’approccio combinato di indicatori di neuroscienze e realtà virtuale è risultato vantaggioso e può aprire la strada ad altre applicazioni per misurare l’impatto di stimoli olfattivi nelle attività di marketing e di comunicazione.

Articolo realizzato in collaborazione con: Simona Ceccarelli, Valeria Mantelli ed Olivia Ramdin.
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